Il polo integrato di recupero, valorizzazione e smaltimento rifiuti di Ginestreto (Sogliano al Rubicone - FC) rappresenta oggi un esempio di successo in un’ottica di rispetto per l’ambiente e massima produttività ricavata dalle materie di scarto.

Sono i numeri del polo a parlare dell’efficacia del Modello Sogliano Ambiente:

  • 250.000 t/ANNO di rifiuti gestiti complessivamente dai quali si recuperano materie ed energia da ricollocare sul mercato.
  • 30.000.000  kWh/ANNO di energia elettrica prodotta dal recupero di biogas generato dalla fermentazione della frazione umida dei rifiuti e dal calore di processo, oltre che dagli impianti fotovoltaici.
  • 7.000  kW di potenza complessiva installata.
  • ATTESTAZIONI, tra registrazioni, certificazioni ambientali, di qualità, di salute e sicurezza dei lavoratori, di esecuzione dei lavori pubblici.
  • 120 PERSONE IMPIEGATE all’interno del polo tra operatori, tecnici specializzati, ingegneri e dirigenti.
  • 15.000  t/ANNO di compost per l’agricoltura prodotto dalla stabilizzazione della parte umida dei rifiuti

Il polo integrato di Ginestreto è l’esempio funzionale di un modello replicabile, esportabile e versatile.

 

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ACCETTAZIONE E SMISTAMENTO

Al polo integrato di Ginestreto arrivano rifiuti di provenienza domestica ed industriale di natura non pericolosa. Esso è al servizio di un territorio che comprende prevalentemente aree esterne all’Ambito Territoriale Ottimale di zona relativamente ai rifiuti speciali.

In fase di accettazione, dopo che ne sono stati verificati i certificati analitici e le specifiche caratterizzazioni che accompagnano ciascun carico, i rifiuti vengono registrati e ne viene verificata la conformità rispetto alle autorizzazioni rilasciate. Quindi vengono avviati a scarico nei diversi impianti.

Ogni anno pervengono all’incirca  250mila tonnellate di rifiuti che sono sottoposti ad accettazione, registrazione e vengono poi destinati al trattamento, recupero e smaltimento. E’ la Sogliano Ambiente Trasporti, in particolare, a conferire a Ginestreto parte dei rifiuti che complessivamente vengono convogliati nel sito.

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STABILIZZAZIONE RECUPERO FRAZIONE UMIDA

A completare la gestione del ciclo del rifiuto nel polo di Ginestreto nel 2010 è stato implementato un impianto di stabilizzazione di ultima generazione che consente di trattare i rifiuti di natura organica per un volume di circa 40mila tonnellate all’anno.
La copertura dell’impianto è stata integrata con un sistema di oltre 6.500 pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica da quella solare. Sono prodotti circa 700mila kWh di energia all’anno che solo in minima parte vengono utilizzati per alimentare il processo di stabilizzazione, mentre la parte rimanente viene venduta al gestore nazionale che la immette nella rete per usi civili ed industriali.

Prodotti della degradazione/stabilizzazione dell’organico sono:

  • il compost, che viene impiegato in agricoltura come fertilizzante e in attività di florovivaismo (compost di qualità) oppure per il recupero ambientale (FOS o compost fuori specifica);
  • il biogas, con cui vengono alimentati due motori che producono 8,5 milioni kWh/anno di energia oltre al calore necessario per l’auto-sostentamento del processo.

 

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IMPIANTO CERNITA e RECUPERO FRAZIONE SECCA

Nell’impianto di cernita e valorizzazione della frazione secca di Ginestreto vengono accolte circa 40mila tonnellate di rifiuti all’anno dei quali vengono separati, meccanicamente e manualmente, i diversi componenti: carta, cartone, legno, plastica, metallo, vetro.

L’impianto ha avviato un sistema che tratta lo scarto di selezione, il quale viene triturato ed avviato a recupero energetico all’esterno del sito.

 

 
 

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SMALTIMENTO IN DISCARICA

I rifiuti non differenziabili e non ulteriormente recuperabili vengono collocati nella discarica realizzata in loco, dotata delle migliori tecnologie di presidio degli inquinanti dove vengono abbancate mediamente 160mila tonnellate all’anno, dalle quali si ricavano energia da biogas e materie prime secondarie per il re-impiego (solfato d’ammonio dalla depurazione in sito del percolato).

Sistemato e compattato con appositi mezzi meccanici, il rifiuto viene accumulato per strati uniformi, in modo da conferire all’intero ammasso un profilo di discarica conforme alla configurazione di progetto.

 
 

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TRATTAMENTO PERCOLATO

Da ottobre 2013 è attivo un impianto di depurazione che tratta il percolato di discarica restituendo il 15% di materiale concentrato, il 10% di solfato di ammonio e il 75% di acqua industriale depurata, con caratteristiche fisico-chimiche tali da poter essere re-immessa in acque superficiali.

Il materiale concentrato viene re-immesso nella discarica dove agevola i processi degradativi del rifiuto per la produzione di biogas; infine, il solfato di ammonio viene ceduto e destinato all’industria del legno e alla concimazione in agricoltura.

I fumi di scarico, controllati da sistemi in continuo, sono trattati con post combustori per abbatterne le componenti impure residue.

La capacità dell’impianto è di 24mila tonnellate all’anno, pari a circa 70 m3 di materiale al giorno.

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PRODUZIONE DI ENERGIA PULITA DA BIOGAS DI DISCARICA

Il biogas prodotto dalla degradazione dei rifiuti viene captato e trattato per essere valorizzato come produzione di energia elettrica. A Ginestreto ogni ora 2.400 Nm3  di biogas, con tenore di metano pari al 35%,  producono circa 3.200 kWh di energia, a fronte di un volume di abbancamento complessivo di 1,7 milioni di m3 di rifiuti.

L’impianto di cogenerazione produce complessivamente 22-25 milioni di kWh totali all’anno che sono immessi in rete ed, in minima parte, anche utilizzati per il funzionamento dell’impianto di depurazione.

 
 

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PRODUZIONE DI ENERGIA DA RECUPERO CALORE FUMI DI COMBUSTIONE

Nel 2007 il sito di Ginestreto è stato integrato con un sistema che permette di produrre energia elettrica a partire dal calore dei fumi di combustione dei motori di cogenerazione.
Attraverso l’attivazione di un ciclo ORC (Ciclo Rankine a fluido organico basso bollente) la valorizzazione del calore in esubero permette la produzione di circa 1.500.000 kWh di energia all’anno, per mezzo di un impianto che ha una potenza installata di 350 kW.